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LA PRIMA VOLTA DELLA COPPA ITALIA BOULDER A MILANO
Il centro fitness Way Out, nella sua bella sala d'arrampicata, ha ospitato la prima gara di Coppa Italia di arrampicata sportiva, mai organizzata nella citta di Milano.
La quarta prova di Coppa Italia 2006 prevedeva per sabato le qualifiche e le semifinali maschili. Una sessantina di atleti si sono presentati al via della manifestazione provenienti dalla Lombardia (una decina) e da tutta Italia, per citarne solo alcuni da Trieste, L'Aquila, Roma, Bari, Bolzano, Trento, Cuneo, Bologna, Vicenza. Dopo i 5 blocchi della prima fase i 20 atleti qualificati si sono affrontati nella serata su altri 5 blocchi: una vera maratona per definire al termine delle giornata i finalisti della categoria maschile.
Appare subito in grande spolvero Stefano Ghidini, vincitore della Coppa Italia Boulder 2005 e atleta di caratura internazionale, unico a chiudere tutti i problemi proposti dai tracciatori Enrico Baistrocchi, tracciatore nazionale, e Loris Manzana, tracciatore internazionale con numerose esperienze in prove di Coppa del Mondo sia di Boulder che di Difficolta. Accede alla finale anche Lucas Preti, attuale leader di Coppa Italia e vincitore delle ultime due prove, con una prova meno brillante con 3 problemi risolti.
La mattina della domenica sono al via le 21 atlete della semifinale femminile. Al termine di una prova combattuta e spettacolare sono state premiate con l'accesso alla finale le uniche 6 atlete in grado di risolvere tutti e 5 i problemi proposti, di stile assai vario e che quindi richiedevano un bagaglio tecnico e fisico molto completo.
E la piacentina Claudia Battaglia in questo caso ad impressionare con un percorso pressoché netto, avendo risolto 4 problemi al primo tentativo, con eccezione del blocco che prevedeva un gran lancio al top, risolto al secondo assalto. Sorpresa e dispiacere per Elena Chiappa, attuale leader della Coppa Italia Boulder, prima esclusa e stessa fine per la seconda in classifica generale Flavia Gaggero, sostituite da due giovani emergenti, la romana Flaminia Capezzoli, alla sua seconda prova di Coppa Italia, e la triestina Sara Bacer alle sue prime esperienze nelle categorie senior.
Un numeroso e calorosissimo pubblico assiste alla finale, disputata secondo la nuova formula mutuata dalle competizioni internazionali: gli atleti affrontano in successione ciascun blocco, cosi da permettere al pubblico di concentrarsi su un unico atleta in gara e di confrontare direttamente le prestazioni dei diversi atleti. Per movimentare ulteriormente la coreografia sono state disputate in contemporanea la finale di categoria femminile e maschile in un crescendo di emozioni entusiasmate. Il primo blocco di finale maschile viene risolto da diversi atleti cosi come il primo blocco femminile che prevedeva uno spettacolare lancio a due mani in partenza. Una finale in crescendo di difficolta, cosi solo due i top sul secondo problema maschile che presentava un movimento assai delicato in partenza ed un top davvero difficile da tenere. Nessuna delle atlete riusciva invece a chiudere il secondo blocco: dopo ottimi tentativi Roberta Longo e Irene Bariani mancavano il top per la difficile interpretazione dell'ultimo movimento. "Il mostro" e il nome dell'ultimo blocco di finale maschile, che prevedeva in successione 3 volumi blu di difficilissima lettura, e tale si è dimostrato visto che due atleti riescono solo a sfiorarne il top.
Roberta Longo e Claudia Battaglia raggiungono invece il top del terzo problema e sono loro ad aggiudicarsi rispettivamente il primo ed il secondo posto di questa quarta prova di Coppa Italia Boulder categoria femminile, terza giunge la giovanissima Sara Morandi, di Arco di Trento. Primo della categoria maschile e Stefano Ghidini, seguito da Andrea Dacasto e dal sorprendente Enrico Polo che lascia fuori dal podio Lucas Preti, con una zona in più.
L'importanza della manifestazione è stata suggellata dall'arrivo di un rappresentante del CONI nazionale, mandato dalla sede centrale di Roma, per effettuare un controllo a sorpresa per la prevenzione del doping.
Grande festa per la cerimonia di premiazione presenziata da Roberto Capucciati, Presidente del Comitato Provinciale Milanese FASI, mentre ci raggiungeva telefonicamente Giancarlo Riva, Presidente del Comitato Regionale FASI, anche lui atteso, ma rimasto bloccato in una coda causa incidente stradale.
Ringraziamo per l'ottimo lavoro svolto tutti i giudici coordinati dal Presidente di giuria, Stefan Bortoli, Massimo Malpezzi per la fotografia, Alessio Viola per le riprese video, l'organizzazione della A.S. Way Out Climbing ed il supporto degli sponsor tecnici E9 e df-Sport Specialist.
Portfolio di Massimo Malpezzi
Foto in alto - Stefano Ghidini - Ph.M.Malpezzi
Foto in alto sx - Francesca Pasini - Ph.M.Malpezzi
Foto in centro sx - Flaminia Capezzuoli -Ph.M.Malpezzi
Foto in basso dx - Il podio - Ph.M.Malpezzi
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