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Testo di Paolo e Matteo - redazione Ditarcuate con il contributo di Claudio Piscina
 


ROCKMASTER 2006

Ancora una volta cala il sipario sul Rock Master, questo grande teatro del mondo verticale, la "Scala" per i suoi campioni e un grande sogno di noi tutti comuni arrampicatori. Fenomeno incontrastato da vent'anni per il nostro sport, quanto giovane per il mondo mediatico della televisione, il Rock Master 2006 registra un dato di buon auspicio; dallo speaker di A.Gennari questa edizione a livello di pubblico è stata da record!!!! Un grazie meritato all'organizzazione sempre al vertice e a quel mondo che ruota intorno tra stampa e informazione On-line.

Arco Rock Legends, la novità di quest'anno, una serie di nomination che curriculum alla mano, sono da un pianeta a sè!!!! Performance in falesia e in gara, hanno portato la giuria a votare il nome di Josune Bereziartu 34enne basca che si aggiudica il Salewa Rock Award, e l'austriaca ventenne Angela Eiter per La Sportiva Competition Award.

Tensione ed emozione sono sempre a mille, la bella giornata calda e appena velata rinfranca da un'estate forse un po' troppo piovosa. Prove a-vista e velocità danno lo start alla due giorni. Già, velocità, e pensi alle macchine, al numero 46, al vento in faccia. Qui ad Arco invece la velocità sono due uomini in parallelo che volano sfiorando delle prese fino al top. Tomasz Olesky vincitore dell'edizione precedente, perde lo scettro e passa la mano a Sergey Sinitsyn che si aggiudica la 7° edizione.

Pronti, via.!! la prova a-vista presenta subito il conto agli atleti, pochi minuti a disposizione per studiare la sequenza più logica e su fino dove lettura e preparazione fanno la differenza. Cosi! Maja Vidmar davvero strepitosa e Ramon Julian Puigblanque si trovano al comando della classifica parziale.

In attesa del verdetto finale di domenica, un pubblico numeroso si accalca davanti alle transenne per seguire la regina del Rock Master, il Sint Rock Boulder Contest. Nella tiepida serata del Climbing Stadium, la tracciatura di J.Godoffe e di A.Gnerro presenta la novità dell'uscita in stile "rimontata", e Anna Stöhr in questo è stata davvero perfetta! Come una ballerina in punta di piedi, Anna sale tutti i 4 Top a disposizione, mentre la fuoriclasse Olga Bibik e l'Ucraina Olga Shalagina per loro soltanto 3 Top, finendo a parimerito in classifica generale. Per la nostra unica italiana Elena Chiappa, emozione e tensione per la "Prima", la conducono al 6° posto, ma il futuro dopo averla vista scalare è dalla sua parte.

La domenica inizia di buon'ora con una via, stupenda almeno fino alla fine dell'ultima doppia, quando ritroviamo gli zaini svuotati dei valori, scoprendo poi di non essere state le uniche vittime.Le mele marce ci sono ovunque, forse piu una ragazzata che altro, che deve però farci riflettere su quella fiducia nella gente che speriamo resti sempre diffusa! Pazienza..al Climbing Stadium ci attende un po' di conforto e adrenalina da vendere.

La prova lavorata (che vale un 8C maschile e un 8b femminile), in uno stadio strapieno, si rivela subito uno spettacolo, movimentato soprattutto dal nostro Luca 'Canon' Zardini che arriva in forma splendida a salutare il suo ultimo Rock Master con un'emozionante performance tra l'emozione di tutti. Sotto il "popopoo mondiale" Luca saluta, ringrazia e se ne va!! "Peccato..chissà se ci ripensa.." Mi dico tra me e me!!!! Intanto il tabellone elettronico segnala lo Starting List, primi a uscire gli ultimi della prova a-vista.

Man mano che gli atleti scorrono in tornata ( se non ricordo male sono 7 maschi e 7 femmine), il vertice delle classifiche è in continua mutazione fino a che Andrea Gennari annuncia Angela Eiter 6° dopo l'a-vista. Parte male nella prima parte, quanto perfetta nella seconda, ed è catena!, Un boato d'applausi segnala la testa della classifica. Ma il meglio deve ancora venire.Durif, Harrington, Saurwein una a una provano il sorpasso nulla da fare! Tocca alla Levet, ma lei tanto forte quanto bella, non si lascia intimidire e replica alla catena della Eiter, ora è prima Levet, seconda la Eiter. Intanto scorre l'ultimo nome, quella di Maya Vidmar. Magistrale il sabato a-vista, inizia a scalare come lei sa fare, fino a quando nessuno ci poteva credere..neanche a metà via, dopo un breve riposo..giù!!!!!! "Ma come.." si chiede il pubblico! E si tutto quello che aveva creato di buono è crollato tutto in quella fatale presa o appoggio, dando sfogo ad un pianto d'amarezza, per questa vittoria svanita. Vince Sandrine Levet, 2° A.Eiter, 3° C.Durif.. 10° Jenny Lavarda, contratta e non proprio in giornata positiva.

Stesso discorso vale il maschile che dopo la prima tornata vede in testa proprio il nostro Luca. Il top si avvicina in tutti i sensi, a partire da Lama, Millet, Bindhammer, Crespi, Mrazek, fino a J.Verhoeven che cade appena sotto l'ultima rimontata che porta in catena. Per ora primo, ma lui il piccolo grande basco deve ancora uscire. La chiamata, il solito rito dell'ultimo ripasso e su!!! Supera con maestria il traverso di "placca" trovando un momento di brivido, quando cercava di scalzare la corda che si era posizionata sull'unico intermedio-appoggio che conduceva all'appoggio ufficiale ( ovvero passo morfologico!!!).Sotto il tetto danza che è un piacere a tal punto di averne cosi tanta, da potersi permettere una doppia trazione nel vuoto per uscire dal punto tetto-torre centrale. Ultimo e ostico traverso finale, questa volta senza intoppi, lo portano a sfiorare la catena, che vale il suo secondo Rock Master. Ahhh!!! quante emozioni fino adesso..Maja Vidmar, che cade dopo pochi metri, Flavio Crespi che cede per un soffio facendo sperare per un top tutto italiano, e Puigblanque classe e movimenti ammirevoli.

La cronaca dei fatti e delle classifiche va ben oltre, il rock Master non è solo questo. E' una marea colorata ed eterogenea cui sudano le mani vedendo le acrobazie di Flavio Crespi e Luca Zardini e che si commuove alla sfiga della Vidmar. Ma non e finita..Il Sint Roc Boulder Contest bussa alle spalle della corda, tutti si stanno chiedendo se i nuovi italiani M.Caminati e L.Preti, possono rimpiazzare l'unico italiano ad aver vinto qui al Climbing Stadium, Mauro Calibani! Ebbene si!! I due vanno a mille, gasati da un pubblico tutto loro, ma per ora non basta!!! Nalle Hukkataival è sopra una spanna a tutti, e non lascia scampo neanche al fortissimo e polivalente Tomasz Oleksy giunto 2°. Terzo il simpatico Laurence Ludovic, che ingaggia un siparietto comico con Michele Caminati tanto da smorzare la tensione.

Il finale e il consueto "Duello Lattisi" che vede vincere Tomasz Mrazek e Sandrine Levet . La folla sciama felice tra negozi di arrampicata e gelatai,.."è sempre una grande festa" si dice per le affollate stradine di Arco!!!

Ci siamo divertiti! Fa sempre effetto vedere seduti vicino i migliori al mondo ( e non nascondiamo un certo tifo per il "Mago"..).Vedere questi "mostri sacri" che girano in maglietta e pants per strada con il gelato in mano, che prendono il sole lungo il Sarca con la famiglia e chiacchierano con te.

Anche per quest'anno si consumano i saluti e gli arrivederci, a presto ovviamente, ovvero al festone da Pio, dove intravediamo una serata dai bicchieri "pieni", vabbè !! anche questo è il mitico Rock Master!!!!!


Portfolio di Claudio Piscina

Foto in alto - Lo spagnolo Ramon Julian Puigblanque - Ph.C.Piscina
Foto in alto sx - L'austriaca Angela Eiter -
Ph.C.Piscina
Foto in centro sx - Nalle Hukkataival -
Ph.C.Piscina
Foto in centro dx - Luca Zardini-
Ph.C.Piscina
Foto in basso sx - La slovena Maja Vidmar -
Ph.C.Piscina

Classifiche e report completi su www.rockmaster.com


   Rock Master Masch.
1 R.J.Puigblanque ESP
2 J. Verhoeven NED
3 T.Mrazek CZE
   Rock Master Femm.
1 S. Levet FRA
2 A. Eiter AUT
3 C. Durif FRA
   Sint Roc Masch.
1 N. Hukkataival FIN
2 T. Oleksy POL
3 L. Laurence FRA
   Sint Roc Femm.
1 A. Stohr AUT
2 O.Bibik RUS
3 O. Shalagina UKR
   Duello Maschile
1 T. Mrazek CZE
1 R.J.Puigblanque ESP
3 J. Verhoeven NED
   Duello Femminile
1 S. Levet FRA
2 C. Durif FRA
3 K. Saurwein AUT
   Parallelo di Velocitá
1 S. Sinitsyn RUS
2 E. Vaytsekhovsky RUS
3 T. Oleksy POL
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