Ovvero il lato nascosto
dell'alpinismo Hymalaiano.
Quando ho letto la presentazione del libro sono rimasto incuriosito
dalla storia di questa donna che, dopo aver girato il mondo in gioventù
decide di stabilirsi in Nepal.
Entra quasi per caso nel giro degli alpinisti e finisce per essere il
loro punto di riferimento.
Senza aver mai salito un 8000, senza mai aver frequentato la montagna
è diventata colei che valida le ascensioni e cerca di scovare
i bugiardi.
L'autrice del libro, una nord americana, investiga la vita di Elizabet
sin dai bisononni. Prosa classica e poco brio, l'inizio è più
un serrato e preciso elenco di date, fatti, pettegolezzi.Devo ammettere
che le prime 100 pagine, cioè fino alla conoscenza dei primi
alpinisti, hanno uno stile narrativo molto lento.
Mi hanno peró permesso di conoscere la storia politica e sociale
del Nepal.
Poi, quando si vedono passare tra le pagine i nomi di grandi alpinisti,
la lettura diventa più gustosa(siamo climber, mica biografi!).
Questa biografia la consiglierei a chi viaggerà in Nepal o Tibet:
parla delle lotte, della storia, dell'anima di una cultura a noi nascosta
e sconosciuta. Parla degli sherpa e li descrive come alpinisti e non
come semplici uomini di fatica.
Aiuta anche a capire come funzionano le spedizioni commerciali ed è
aggiornatissimo: il racconto termina nel 2004.
Dalla foresta di aneddoti raccontati dalla protagonista che conosce
da Sir Hillary a Messner si riesce a capire e forse aprezzare meglio
anche le avventure, gli uomini e i protagonisti di uno sport che nei
suoi libri ogni tanto cede al demone dell'autocelebrazione;l'esatto
contrario di quano sta facendo Elizabet.
PROSSIME USCITE da MAGGIO
L'ABISSO-Ottant'anni di esplorazione nella Spluga della Preta
JACK LONDON
E IL GRANDE NORD
PIEMONTE - Passeggiare, assaggiare, scoprire