Da buon climber ho sempre
pensato alla speleologia come a un'alpinismo al buio. E lo pensavo pur
avendo avuto qualche piccola esperienza in grotta. Poi mi e' capitato
tra le mani questo libro.
"La speleologia e' spesso stata declassata come figlia degenere
dell'alpinismo: alpinismo all'ingiu'. Ma provate a dire a un alpinista
che lui e' uno speleologo all'insu'!"
Francesco Sauro, un bravo speleo che scrive altrettanto bene, ci giuda
partendo dalla scoperta di questo sistema di grotte nel mondo della
speleologia. Leggendo il libro ci svela le vere motivazioni che spingono
questi uomini a intrufolarsi in bugigattoli bui e fangosi, a rischiare
discese con scalette di corda di 131 m (...in alpinismo chi lo farebbe
mai?):" l'esplorazione, intesa come ricerca di luoghi ancora sconosciuti,
come sperimentazione del limite, come pura avventura".
E davvero, che lo si creda o no, questo libro riesce a trasmettere la
passione. ma ci vuole pazienza, non e' facile entrare nel mondo di chi,
il mondo, lo guarda dal sotto. Il libro e' corredato di bellissime foto
e anche di uno schema (ultima pagina prima dei ringraziamenti). Un "meno"
alla copertina di cartone rigido che, piegandola, si stropiccia e fa
perdere il fascino delle foto. Ma se dobbiamo guardare questo per non
comperarlo...beh...
E per capire meglio di cosa si parla ecco due righe sulla Spluga della
Preta: La Spluga della Preta e uno dei piu famosi abissi del mondo,
un vuoto profondissimo all'interno del Corno d'Aquilio, sotto i pascoli
dei Monti Lessini Veronesi.
L'esplorazione di questa voragine e cominciata nel 1925, piu di ottant'anni
fa. Le spedizioni pionieristiche di quei tempi hanno dato inizio a un'avventura
della conoscenza che si e protratta fino ad ora con una serie di affascinanti
imprese.
La vertiginosa profondita dei suoi pozzi e la difficolta delle numerose
fessure che ne caratterizzano il percorso hanno reso questa grotta un
mito per generazioni di speleologi.
La Spluga della Preta infatti "e la speleologia", o meglio, e sicuramente
la grotta che piu di ogni altra in Italia e legata alla storia della
speleologia esplorativa, nel bene e nel male, e ne puo essere considerata,
in un certo senso, il simbolo, il campo ove si sono confrontati sogni,
ideali, truffe, tecniche, modi diversissimi di interpretare l'esplorazione
degli abissi, ma soprattutto un libro in cui sono state scritte alcune
delle pagine piu esaltanti non solo della speleologia mondiale, ma dell'esplorazione
in senso lato.