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Tutto è già stato detto e scritto, a noi non resta che aggiungere:
Beat Kammerlander che fotografa un'orda di fokozzoni; Claudio Piscina
che fotografa Beat Kammerlander; la speciale cortesia delle autiste
delle navette; la bigliettaia che scopre che "quei materassini dimenticati"
possono valere 200 euro; la distesa di tende colorate al campeggio;
il colpo d'ascella dei Di Parpo, gesto sconosciuto ai giovanissimi;
la ragazza che arriva in vespa dalla Pietra di Bismantova;
crash pad con le gambe che attraversano il ponte sul Mello;
il francesino che fa bingo, unico a cavalcare l'Elefante Marino;
ancora folla attorno a Truffaldini per Pulci;
molti atleti mancano la premiazione per fare ancora blocchi;
la partita a carte sul prato ai piedi del blocco;
Sandrine Levet parata da 100 mani protese; lo sfigato di turno accolto
da due braccia conserte; il crash pad che ti viene sottratto
mentre stai cadendo dal blocco; il crash pad matrimoniale
di un trentino; la moltitudine di gente che si tiene tanto,
anche troppo; qualcuno è rimasto, per fortuna, che si tiene pochino;
quello che cade come un delfino; l'altro che cade come un tonno;
l'inglese che non ha mai mangiato i pizzoccheri; gli amici che tutti abbiamo rivisto.
Noi ci siamo davvero divertiti. E anche qualcosa di più!
Portfolio di C.Piscina - D.Neonati - N.Berzi -L.Grigolli
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Molti atleti mancano la premiazione
per fare ancora blocchi

Beat Kammerlander che fotografa un'orda di fokozzoni |